Bancarotta fraudolenta: ribadita la natura di reato di pericolo che non richiede la consapevolezza dello stato di dissesto in capo al concorrente esterno

Il fallimento integra una condizione necessaria per la configurabilità dei reati di bancarotta, ma non ne costituisce l’evento - se non per le ipotesi di cui all’art. 223, comma 2,  l. fall., nelle quali lo stesso è stato espressamente previsto come tale – né può essere posto in rapporto eziologico con la condotta (massima).

Piove sul bagnato: può l’omesso versamento di imposte e contributi diventare ipotesi di bancarotta fraudolenta per l’imprenditore?

Gli inadempimenti tributari e previdenziali ben possono rientrare nelle operazioni dolose che cagionano il fallimento, tali da integrare l’ipotesi di bancarotta di cui all’art. 223 l. fall. In dette operazioni infatti rientrano tutti gli atti intrinsecamente pericolosi per la salute economica e finanziaria dell’impresa e dunque anche le condotte omissive di mancato adempimento alle obbligazioni tributarie e previdenziali, che accrescono l’indebitamento della...

Anche l'esercizio legittimo del diritto di recesso può integrare condotta distrattiva

L'esercizio di facoltà astrattamente legittime, in quanto ricomprese nel contenuto di diritti riconosciuti dall'ordinamento, si concretizzi o meno nell'adozione di strumenti negoziali tipizzati, può costituire uno strumento in frode ai creditori e configurarsi come condotta distrattiva ai sensi dell'art. 216 l. fall., in quanto la liceità di ogni...

Bancarotta: nesso causale tra condotta distrattiva e dissesto; operazioni dolose; concorso dell’extraneus

Il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale è un reato di pericolo ai fini della cui sussistenza non è necessaria l’esistenza di un nesso causale tra I fatti di distrazione ed il successive fallimento: una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, detti fatti assumono rilevanza penale in qualsiasi tempo siano stati commessi, a prescindere dal collegamento eziologico e psicologico della condotta distrattiva con il fallimento, collegamenti necessari, ai...

Il dolo degli amministratori non esecutivi e i sintomi di allarme dell'operazione distrattiva

Perché l’amministratore privo di delega che abbia preso parte alla approvazione della operazione distrattiva possa essere ritenuto concorrente nel reato di bancarotta occorre che lo stesso sia stato consapevole dei “segnali di allarme” del rischio di verificazione dell’evento pregiudizievole, che se li sia rappresentati come dimostrativi di fatti potenzialmente dannosi e nondimeno sia rimasto deliberatamente inerte, accettando il rischio della realizzazione del...

Bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

Tra le fattispecie di bancarotta fraudolenta ex art. 216 l. fall. e di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte ex art. 11 D. Lgs. 74 del 2000 non sussiste rapporto di specialità, né può applicarsi la disciplina del reato complesso ex art. 84 c.p. Ne consegue che, qualora un medesimo fatto integri entrambe le fattispecie, non si verifica un conflitto apparente di norme, bensì un concorso di reati
Giovanni Pecini  Denunciato per Banca Rotta